Memoria più forte e mente allenata: i semplici esercizi che possono aiutare

Apri il frigorifero. Quando questi vuoti iniziano a farsi notare, una domanda spunta: si può davvero allenare la memoria? Sì, si può. I risultati più solidi arrivano da un mix piuttosto semplice, che torna spesso anche nelle indicazioni di neurologi, geriatri e grandi enti che si occupano di salute.

La memoria si allena, non si aspetta

Il cervello non è un archivio messo lì e basta. Cambia, si aggiusta, costruisce nuove connessioni grazie alla neuroplasticità, cioè quella capacità di riorganizzarsi quando riceve stimoli diversi.

Le cose che servono sono anche le più semplici:

  • ripetere nella testa un numero di telefono
  • provare a ricordare la lista della spesa senza sbirciarla
  • imparare ogni giorno 5 parole in una lingua nuova
  • mandare a memoria una poesia, il testo di una canzone o le regole di un gioco come gli scacchi
  • fare sudoku, cruciverba, puzzle o giochi in cui serve osservare bene i dettagli

Per molti funziona bene dedicare circa un’ora al mattino per 5 giorni e poi, la sera, dare solo un’occhiata veloce a quello fatto prima di andare a letto. Il sonno, in tutto questo, gioca un ruolo chiave: è lì che i ricordi tendono a fissarsi meglio.

Contano anche le cose che fai nel tempo libero. Lettura, pittura, giardinaggio, fotografia, ma anche seguire un film con un po’ di attenzione in più, mettono in moto attenzione, memoria visiva e la capacità di collegare tra loro idee e immagini. Se ti trovi meglio con il digitale, ci sono piattaforme come CogniFit che propongono esercizi su misura per memoria, concentrazione e funzioni esecutive, cioè quelle abilità che usi quando devi pianificare, organizzare e scegliere cosa fare.

Muoversi fa meglio di quanto immagini

Tra le cose che si trascurano più spesso c’è proprio l’attività fisica. Bastano una camminata un po’ più energica, o una corsetta di mezz’ora al giorno, per dare una spinta alla circolazione, far arrivare più ossigeno al cervello e aiutare il rilascio di sostanze.

Anche solo una camminata ogni giorno, magari più o meno alla stessa ora, è già una base. Molte persone anziane mantengono un po’ di movimento nella loro giornata, anche con abitudini molto semplici.

Il cervello funziona meglio quando nel piatto c’è un po’ di tutto

Per la memoria, quello che mangiamo conta. Il modello di riferimento è la dieta mediterranea, con cibi ricchi di antiossidanti e di grassi “buoni”.

Nella vita di tutti i giorni:

  • frutta e verdura
  • cereali integrali
  • olio d’oliva
  • frutta secca
  • pesce
  • cioccolato fondente
  • abbastanza acqua nell’arco della giornata

Può essere utile fare attenzione agli eccessi di zuccheri e carboidrati raffinati, per esempio molti dolci o tanto pane bianco. Curare un peso equilibrato e orientarsi verso cibi con un effetto antinfiammatorio, nel tempo.

Sonno, relazioni e natura completano il quadro

Quando si dorme poco, quello che si impara fa più fatica a restare davvero impresso. Ecco perché il riposo notturno non è un di più, ma una parte che rientra a pieno titolo nell’allenamento della mente. Un discorso simile vale per la socialità, che tiene in movimento un sacco di funzioni cognitive: ricordare nomi, stare dietro alle conversazioni, cogliere le emozioni degli altri.

Anche stare un po’ all’aperto, in mezzo al verde, può fare bene.

Da dove cominciare, senza complicarsi la vita

Più che inseguire piani perfetti, conviene mettere insieme piccole cose che si riescono a fare spesso. Magari: 20 minuti di camminata, 10 minuti di giochi mentali, un pasto abbastanza equilibrato, qualche pagina di lettura la sera e un orario di sonno un po’ più regolare.

Redazione Genova News

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